Unesco, Bulgarini vs comitati: «chi ci vuole fuori è criminale»

«Chi vuole che Vicenza esca dall’Unesco ai miei occhi è un criminale». Come riporta il Corriere del Veneto edizione di Vicenza a pagina 8, all’indomani della consegna da parte del Comune della relazione tecnica all’Unesco, il vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci si toglie un sassolino dalla scarpa e va all’attacco dei comitati di cittadini che in questi mesi hanno presentato esposti alla medesima organizzazione sul complesso di Borgo Berga, la base militare Usa Del Din e un ipotizzato tunnel Tav sotto Monte Berico. «A differenza di chi, qui in città, ha incredibilmente chiesto che Vicenza sia espulsa dall’Unesco – attacca Bulgarini d’Elci – questi documenti dimostrano come l’amministrazione abbia profondamente a cuore il mantenimento del riconoscimento. Taluni esponenti dei comitati agiscono come dei menagramo».

Il rapporto, ricorda Bulgarini, testimonia come il Comune abbia promosso la consultazione popolare sulla caserma Del Din poi però bocciata dal Consiglio di Stato e insiste sul Parco della Pace come «argine» tra la base e la città; su Borgo Berga viene sottolineato l’intervento «armonizzatore» del 2009 e le aperture del sindaco Achille Variati allo stop delle edificazioni nel lotto E; il tunnel Tav infine viene depennato come soluzione scartata dal Consiglio comunale. «Quando si è sito Unesco, e vi è sicuramente stata una sottovalutazione di questo aspetto – conclude il vicesindaco –, serve affrontare in maniera compiuta cosa significhi conciliare sviluppo e crescita con esigenze che vanno oltre la tutela dei monumenti e del paesaggio classicamente intesa».

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