Celotto (CoVePa): «Pedemontana costa 250 euro a famiglia»

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’attivista del Covepa, Francesco Celotto, sulla Pedemontana Veneta.

Leggo sulla stampa regionale delle lamentele del leghista Ciambetti, presidente del consiglio regionale del Veneto, in merito al salvataggio a opera dello stato della banca Mps che costerebbe 333 euro a famiglia. Lamentele che condivido pienamente ma chiederei al buon Ciambetti di guardare prima in casa nostra, a partire dal disastro della Superstrada Pedemontana Veneta, opera inutile, project financing alla “veneta” priva di soci disposti a finanziarla. Costata comunque già alle casse dello stato e della regione Veneto oltre 500 milioni di euro alla faccia della opera in project pagata interamente dai privati. Ad oggi secondo i nostri calcoli la concessionaria SIS ha tirato fuori forse 50 milioni sui 1600 che dovrebbero essere a suo carico. Come pensa Ciambetti e il suo presidente Zaia di risolvere il bubbone Spv? Chi pagherà la strada? Quando sarà finita? Il tracciato verrà modificato?

La superstrada fortemente voluta da Galan (quando Zaia era comunque vicepresidente del Veneto) non è stata minimamente messa in discussione dalla Lega, nonostante la sostanziale insostenibilità finanziaria nota sin dal 2010 quando partirono i primi cantieri. La Spv è già costata alle famiglie venete 250 euro non troppo distanti quindi dai 333 euro del salvataggio di MPS. Consiglierei quindi a Ciambetti di fare meno demagogia spicciola, buona forse per i discorsi da bar e concentrarsi di piu’ sui gravi problemi in casa nostra sui quali il partito di governo regionale attuale, la Lega, non ha brillato per visione, proposte e soluzioni. Non dimenticando il disastro delle due popolari nostrane costate la bellezza di 11 miliardi di euro di capitalizzazione andati in fumo senza che nè Zaia nè la Lega abbiano mai mostrato di avere un piano per alleviare il disastro patito da 205.000 soci, la metà dei quali residenti in regione.

Francesco Celotto – Covepa