«Conetta e Bagnoli, chiudere i depositi umani»

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’Unione Sindacale di Base (Usb) sulla manifestazione di sabato 14 gennaio a Cona in solidarietà ai profughi ospitati nel campo (i dettagli nella foto)

Conetta, San Siro di Bagnoli due ex basi dell’ aeronautica militare nel basso padovano/veneziano vicinissime tra di loro (5km). Un concentramento di 2300 richiedenti asilo (1350 a Conetta, oltre 900 a san siro). Un ammassamento di esseri umani in strutture simili a lager, soprattutto quello di Conetta. Questo da oltre un anno. Questa non è accoglienza. La popolazione del luogo, non ha eretto barricate, non ha messo nulla di traverso per impedirne l’arrivo; ci vive e convive insieme.

L’accoglienza da parte della popolazione ha funzionato. Ma onestamente ed è giusto dirlo la popolazione sta subendo una situazione pesante, abbandonata dalle istituzioni, eccetto i sindaci che fanno quello che possono. A Conetta a ridosso degli hangar dei missili dove sono ammassati oltre 1300 richiedenti asilo di vari paesi africani spesso in tra di loro o di minoranze represse da dittatori, abitano 199 abitanti, tranquilli anche se costantemente di fronte a pullman che arrivano e partono carichi di immigrati, a ragazzi e ragazze che camminano tutto il giorno perchè essendo invivibile il posto si allontanano e vagano in questo nulla che è quella zona.

Queste basi sono immerse nei campi coltivati, non ci sono mezzi, non ci sono bar; nessuna vita sociale Nemmeno per i residenti. Poi ci sono gli operatori interni ai “campi” dipendenti di cooperative che stanno facendo businesss ma loro no, loro sono costretti a vivere nelle stesse condizioni dei profughi, al freddo, senza acqua calda, senza riscaldamento, dormire nelle pseudo brandine, per paghe da fame. Anche loro sono vittime. Sabato dobbiamo sostenere i profughi, gli operatori e la popolazione: insieme dobbiamo obbligare governo e regioni a fare vera accoglienza che rispetti la dignità di tutti.

Usb (Unione Sindacale di Base)

 

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