Fatevene una ragione: «senza olio di palma non sarebbe Nutella»

Che la Nutella contenga olio di palma ormai è noto a chiunque. L’odio per questo componenente, che in una certa dose sembra sia cancerogeno, è esploso da un po’ di tempo e continua ad essere alimentato tramite il tram tram dei social. Da qui, una crisi d’immagine senza precedenti per la Ferrero, che è stata boicottata anche dalla Coop e da altri grandi marchi della GDO. «La Nutella senza olio di palma non sarebbe più lei, si abbasserebbe la qualità» ha quindi spiegato Vincenzo Tapella, il responsabile acquisti dell’azienda. Inoltre, secondo gli analisti della Reuters, sostituire tale prodotto con un suo simile aumenterebbe il costo di produzione di ogni vasetto e, pertanto, il costo finale sullo scaffale.

Presa la decisione di non rimuovere tale olio dagli ingredienti della Nutella, l’azienda ha punterà tutto su una controffensiva pubblicitaria massiccia dove traquillizzerà i consumatori e, nel suo sito, preparerà una sezione appositva in difesa dell’olio di palma. «L’uso dell’olio di palma per scopi alimentari risale a oltre 10.000 anni fa» specifica l’azienda sul proprio portale. «L’olio di palma viene utilizzato in Nutella perché conferisce al prodotto la sua consistenza cremosa e perché esalta il gusto degli altri ingredienti».

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