Unicredit, Cariverona: «bene aumento ma discontinuità in cda»

La Fondazione Cariverona, socio con il 2,23% di Unicredit, giudica positivamente l’operazione di aumento di capitale da 13 miliardi di euro che deve essere votata oggi dall’assemblea ma chiede discontinuità nel cda che fino all’estate scorsa riponeva fiducia nel management, poi rimosso. E’ quanto ha affermato il presidente dell’ente Alessandro Mazzucco intervenendo all’assemblea secondo cui «c’è però qualche sconcerto per la motivazione della richiesta. Il Cda presenta l’aumento come elemento non per nuovo sviluppo ma per il ripristino dei coefficienti patrimoniali. Giusto, ma c’è sconcerto che il cda ci invita a una operazione così preoccupante e ponderosa mentre fino all’estate manifestava piena e incondizionata fiducia al management e che le cose erano sotto controllo. E’ una smentita dell’operato del cda di allora il quale è però lo stesso in carica attualmente». Per questo «appare inevitabile l’auspicio, per trarne le doverose conseguenze. E’ mia convinzione che un simile passo possa costituire una componente per aumentare la credibilità del piano».

Mazzucco ha poi spiegato come «sia superfluo ricordare quale è stato lungamente il ruolo di Fondazione Cariverona, sempre fra i primissimi soci di questa banca» e che le fondazioni azioniste hanno inaugurato «recentemente una nuova stagione» e una nuova missione degli enti e per questo «è iniziata una serie di consultazioni». Cariverona, spiega, «storicamente ha investito la massima parte del proprio patrimonio (dal 50% in su) nel titolo Unicredit avendo negli anni grandi benefici. Purtroppo i risultati negativi di questi tempi, specie l’anno scorso, hanno pesantemente influito sul patrimonio e generato gravi perdite che in caso delle fondazioni si traduce nella perdita della possibilità di erogare a associazioni no profit del territorio».

«Oggi – sottolinea quindi Mazzucco – Unicredit ci invita a deliberare sull’aumento che, per dimensioni, è maggiore della somma dei due precedenti aumenti. Il peso dell’intervento va inquadrato in una manovra complessiva di grandissima rilevanza e appare comunque fondato e conferisce una immagine positiva al nuovo corso. Cariverona ha realizzato un attento studio tecnico con degli adivsor e ritiene il piano indispensabile per salvataggio della banca. Siamo consapevoli che il peso dell’aumento è destinato a incidere sulla compagine societaria».