Banco Bpm, inchiesta per aggiotaggio su fusione

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo di inchiesta per aggiotaggio sulla fusione tra Banca Popolare di Milano e Banco Popolare, da cui è nato Banco Bpm e oggi nelle sedi di Milano e Verona della banca il Nucleo di polizia tributaria della Gdf ha effettuato delle acquisizioni di documenti utili alle indagini che, al momento, risultano a carico di ignoti.

Da quanto si è appreso, l’ipotesi d’indagine è che le due banche, malgrado avessero saputo già prima della formalizzazione della fusione dei rilievi mossi dalla Bce sulla copertura finanziaria da parte del Banco sui crediti deteriorati, non avrebbero avvertito né il mercato né gli azionisti. n particolare, i pm di Milano Roberto Pellicano e Sergio Spadaro, titolari dell’inchiesta, hanno chiesto, come riportato nel decreto di acquisizione, all’istituto di esibire «tutti i documenti anche informali, report anche provvisori e preliminari, mail, verbali di riunioni e comunicazioni tra l’Autorità di Vigilanza (Bce), il Banco e la Bpm riguardanti l’ispezione avente ad oggetto i temi di cui ai comunicati stampa del 23 novembre 2016».