«Centri sociali generosi? Accolgano i senzatetto»

«Visto che sono così bravi, dimostrino che il servizio senza dimora non gli interessava solo per i soldi, che aprano i centri sociali che sono grandi e patrimonio del Comune». Così, in un articolo di Marta Artico sulla Nuova Venezia a pagina 24, l’assessore veneziano Simone Venturini, attacca centri sociali Rivolta-Morion e il Coordinamento studenti medi che avevano protestato mercoledì sera alla stazione di Mestre contro l’amministrazione e Ferrovie accusate di lasciare all’addiaccio i senzatetto. «Al mio insediamento l’emergenza inverno prevedeva 24 posti – chiarisce l’assessore alla Coesione sociale – il progetto tanto decantato dalla sinistra ne prevedeva 24, sono stato io ad aumentare il numero a 34, ho fatto un bando che confermava questa cifra e oggi l’abbiamo portata a 45 nelle notti di maggiore emergenza. Ripeto, solo grazie alla giunta Brugnaro sono quasi raddoppiati i posti per i senza dimora».

«Abbiamo garantito docce e pasto caldo alle persone -prosegue Venturini -. Non solo: abbiamo attivato un lavoro per sei ex senza fissa dimora, che oggi hanno un contratto regolare per l’emergenza inverno, senza contare coperte, brandine, kit per chi per scelta o altro non vuole andare a dormire alla Casa dell’Ospitalità. A queste persone aumentiamo l’assistenza. Facciamo più di quanto ha fatto per anni il centrosinistra. Dire che il comune non è attento ed è senza cuore, è ingeneroso». «Per prima cosa rileviamo il comportamento disumano di Grandi Stazioni – ribatte Vittoria Scarpa del Rivolta -. In secondo luogo il comune ha fatto solo il suo dovere, due giorni fa alcune persone, lo sappiamo per certo, sono rimaste senza un letto con il gelo e c’è chi rischia la pelle».

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