Pastorello ai Caraibi: «ho pagato tutto io»

«Ho sbagliato a girare quel video, sono stato un coglione; ma l’ho fatto senza pensarci su troppo. Perché io, a differenza di altri, non ho nulla da nascondere». Così sul Corriere di Verona, il presidnete della provincia di Verona, Antonio Pastorello, fa mea culpa sul suo viaggio ai Caraibi di cui aveva girato un video in cui diceva a torso nudo immerso fra i flutti: «Guardate che mare, qui Renzi e altri amici non rompono i coglioni, Feliz año nuevo para todos». La clip, rimbalzata sui social aveva provocato aspre polemiche sulle finalità del viaggio e sulle spese. «Ho sbagliato la location e forse avrei dovuto anche indossare una maglietta – riflette Pastorello – ma adesso uno non è più libero di far quel che vuole con i propri soldi?».

Pastorello replica alle accuse dicendo che era a Santo Domingo a fare il volontario per “Progetto Esperanza onlus” , un’associazione che si occupa di aiutare i bambini poveri. «Ma stiamo scherzando? Qui è tutto alla luce del sole, quelli che si fanno le vacanze a spese degli altri stanno altrove e non si fanno certo i video perché se ne stanno ben nascosti. Ogni nostro volontario, compreso il sottoscritto, da sempre, si paga le spese per il viaggio. Lo ripeto, non ho nulla da nascondere, abbiamo verifiche mensili del nostro revisore dei conti e che venga pure la guardia di finanza a fare controlli, è tutto in regola». «Ho speso 850 euro per otto giorni, lo posso dimostrare quando vogliono – continua Pastorello -. Sono stato 4-5 giorni nel nostro centro a Boyà e poi mi sono spostato sulla costa a Juan Dolio, a 80 chilometri di distanza, dove sono stato ospite di un amico».

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