Provinciali “anti-democratiche”, a destra qualcuno sfida Variati

L’Ncd sta col presidente Pd per qualche poltrona. Fortuna che almeno c’è il “Patto tra Comuni”

L’8 gennaio 2017 si è votato per eleggere i consiglieri della Provincia. Ma non noi cittadini: ancora una volta, a dispetto dei principi della democrazia, che vorrebbe il voto popolare “diretto”, si soggiace ad una non-riforma, che nel nostro caso favorisce chi ha già mal governato.

La gestione del Comune capoluogo e quella della Provincia sono servite in particolare alla scalata personale di Achille Variati. Per contrastare la probabile vittoria del centro sinistra variatiano e del Nuovo Centro Destra, che per la fedeltà allo stesso Variati ha ottenuto qualche poltroncina, è nato il “Patto tra Comuni”, formato da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Un gruppo  di amministratori di partito, che intendono in particolare contrastare i continui tentativi di svendere – per fare cassa – quote di società, di cui il Comune di Vicenza e la Provincia sono proprietari.

Rimane, purtroppo, ancora nella memoria dei vicentini la triste fine dei 21 milioni di euro, risultato della vendita delle azioni dell’Autostrada A4, trasformatisi in “contributi a pioggia” in favore di alcune associazioni amiche. Un’operazione di natura clientelare, avvenuta, per di più, proprio in periodo prossimo alle elezioni comunali (amministrative); il vecchio modo di fare politica, usando il denaro pubblico per aumentare i consensi elettorali.