BpVi rimborsa vedova di artigiano suicida

E’ andata in porto ieri mattina la prima transazione con la Banca Popolare di Vicenza: l’accordo, trattato dallo studio del tributarista padovano Loris Mazzon assieme a Patrizio Miatello dell’associazione Ezzelino, riguarda un artigiano di 52 anni morto suicida nel 2015. Secondo quanto scrive Renzo Mazzaro a pagina 16 del Mattino, l’uomo, che ha lasciato la moglie e un figlio adolescente, era titolare di azioni della Popolare per un totale di 87 mila euro.

Tutti i suoi risparmi, secondo quanto si legge sul Mattino, andati in fumo con il crac della banca. Dopo il suicidio dell’artigiano, la moglie si è trovata costretta a chiudere la ditta, svendendo officina e attrezzature. Ieri mattina, l’incontro per il rimborso: soddisfatti i legali, che però non rendono nota la percenutale del rimborso negoziato con l’istituto berico.