Veneto dà a Roma un residuo di 18 miliardi

Luca Zaia sarebbe pronto a proclamare il referendum consultivo sull’autonomia regionale: l’aveva già annunciato nella conferenza stampa di fine anno ed ora, secondo quanto scrive Mariano Maugeri su Il Sole 24 Ore di ieri, sarebbe questione di qualche settimana. «Dal momento in cui proclameremo ufficialmente il referendum – aveva detto Zaia – i veneti dovranno pronunciarsi entro 60 giorni su un modello di autonomia come quello altoatesino».

Tradotto: il 90% delle tasse resterebbero nel territorio veneto, un bel colpo per i conti pubblici del Paese visto che il residuo fiscale Veneto sommato a quello della Lombardia (dove si terrà un referendum analogo) supera i 70 miliardi di euro (54 dalla Lombardia e 18 dal Veneto). «E’ fondamentale che gli elettori si esprimano attraverso il voto, qualunque esso sia – dice il presidente Luca Zaia, che si dice certo del risultato positivo – auspico file chilometriche ai seggi. Dev’essere un plebiscito con un’altissima percentuale di votanti, solo così faremo capire a Roma il nostro reale sentimento autonomista».

E dopo che la Consulta ha approvato i due referendum proposti dalla Cgil, è possibile l’abbinamento in un election day che farebbe risparmiare tra i 14 e i 20 milioni di euro alle due regioni. «Sono d’accordissimo a un eventuale election day – commenta Zaia – ma Roma sappia che andremo comunque per la nostra strada».