96% di alunni stranieri, Donazzan: «no a ghettizzazione»

Probabilmente esasperata dai troppi alunni stranieri a scuola, la preside dell’istituto di Mestre “Caio Giulio Cesare” pone la soglia del 40% in ogni classe. Una decisione che ha creato qualche polemica ma l’assessore della Regione del Veneto, Elena Donazzan, la difende: «alcune classi hanno toccato una soglia del 96% di alunni stranieri. Questo non è un modello di integrazione ma di ghettizzazione. Ha ragione la Preside quando segnala questo problema e chiede una diversa programmazione della presenza degli alunni stranieri. Aggiungo che vanno ripensate le modalità con cui abbiamo pensato e gestito la integrazione degli stranieri in Italia».

«Propongo un patto educativo con le famiglie straniere, vincolante ed obbligatorio, e se decidessero di sottrarre i minori allora dovrebbe intervenire non solo la scuola, ma l’autorità di polizia. Inoltre credo sia da predisporre, su spinta della Regione una Conferenza degli Enti Locali perché è necessario trovare una collaborazione con i Comuni per governare le iscrizioni degli stranieri nelle nostre scuole. La scuola non può essere lasciata sola in questa frontiera per l’integrazione», conclude Donazzan.

 

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