Veneto Banca, Lanza: «rimborso totale? Non ci sono i soldi»

«Le azioni legali risolverebbero la situazione? In caso di vittoria con cosa sarebbero risarciti? Con la sede di Montebelluna in mezzo ai prati? Il rischio è che per un risarcimento totale non ci sarebbero fondi sufficienti. L’azionista ha versato finora 3,5 miliardi e messo 600 milioni per risarcire parzialmente gli azionisti senza avere responsabilità di quanto accaduto». Così in un articolo sul Corriere del Veneto di ieri a pagina 11, il presidente di Veneto Banca, Massimo Lanza, è intervenuto sulla questione delle cause legali promosse da alcune associazioni di soci per ottenere il rimborso totale delle azioni delle due ex banche popolari venete.

Per Banca Popolare di Vicenza l’offerta di rimborso generale è 9 euro ad azione, mentre i 500 soci “scavalcati” potranno avere 30 euro. I soci scavalcati dichiarati da Veneto Banca ammontano invece a 150 per cui si prevede un valore di rimborso definito caso per caso. I soci saranno comunque rimborsati anche se l’offerta generale non dovesse concludersi per il mancato raggiungimento dell’80% di adesioni. «Le banche pretendono che gli azionisti rinuncino a tutelare i loro diritti a fronte di somme irrisorie, ben lontane dal valore investito», insiste l’avvocato Luca Pavanetto, delegato di Adusbef Veneto.