Caccia, Zanoni (PD): «Zaia e Berlato prendono in giro i veneti»

Il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni commenta la Legge regionale “Norme regionali in materia di disturbo all’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria”, pubblicata in data odierna sul B.U.R., che entrerà in vigore tra 15 giorni, affermando che «il Presidente Zaia ha promulgato una Legge regionale che prevede sanzioni da 600 a 3600 euro per chi disturba o molesta i cacciatori: proprio un bel regalo di inizio anno a tutti i veneti. A nulla sono valsi gli appelli di diverse associazioni locali e nazionali, ambientaliste, animaliste e di tutela dei consumatori, nonché di migliaia di cittadini che avevano chiesto a gran voce al Governatore di non dar corso a questa normativa indecente che in Veneto crea una nuova casta di intoccabili, quella dei cacciatori, dato che, se qualcuno li disturba, rischia ora di pagare 3600 euro di sanzione amministrativa».

«Dopo aver esagerato provocando malumori tra la maggioranza dei veneti – osserva l’esponente dei Democratici – ora il consigliere Sergio Berlato, padre di questo ennesimo provvedimento a favore della lobby più estremista del mondo venatorio, tenta di correre ai ripari, ma a tempo scaduto, con una nuova proposta che prevedrebbe pesanti sanzioni anche per i cacciatori che sparano vicino alle case, in violazione della fascia di sicurezza dei 100 metri. Si tratta di un’ulteriore furbata perché potrebbe essere utilizzata durante la possibile fase di interlocuzione col Governo, prima di una possibile impugnazione davanti alla Corte Costituzionale. Questo in quanto appare evidente la sproporzionalità della sanzione e la disparità di trattamento tra cittadini: attualmente un cacciatore che abusa dell’arma a meno di 100 metri dalle case incorre in una sanzione di 206 euro, contro i 3600 massimi della norma in questione».

«Berlato si comporta quindi come quei bambini che dopo averla combinata grossa corrono dalla mamma promettendo di fare i buoni. Ma mi chiedo se “mamma Zaia” crederà ancora alle promesse di Berlato, che oggi ne fa una e il giorno dopo fa l’esatto contrario, e se riuscirà finalmente a contenerne gli eccessi. Nonostante le promesse – continua Zanoni – la credibilità di questa maggioranza scende a zero, dato che in aula consiliare, lo scorso 10 gennaio, aveva avuto l’occasione di votare, tra i miei 60 emendamenti, quelli utili proprio per evitare certi abusi di caccia e incidenti ai danni dei cittadini, come le sanzioni da 300 a 900 euro per chi non rispetta un limite di sicurezza di almeno 100 metri da piste ciclabili, agricoltori al lavoro, cittadini nel proprio orto, ciclisti, escursionisti, cittadini a cavallo, cercatori di funghi, allevamenti, elettrodotti, canili, ecc. Tutti emendamenti bocciati. Dopo la promulgazione di questa Legge – conclude – credo proprio che il Presidente vedrà crollare il proprio primato nell’indice di gradimento, poiché ha dimostrato che guarda più agli interessi della minoranza di una minoranza, quella rappresentata dai “cacciatori in deroga”, che sostengono Berlato. Anche “Federcaccia“, infatti, si è dichiarata contraria a questo provvedimento che danneggia la grande maggioranza dei cittadini veneti».

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