Imprenditrice muore in azienda, consulente si suicida

G.F., 56enne di Tezze di Vazzola e perito responsabile del servizio di prevenzione e sicurezza della ditta Comavit, si è tolto la vita. Il gesto, spiega Milvana Citter sul Corriere del Veneto nell’edizione di Treviso a pagina 5, è probabilmente collegato al tragico decesso della titolare dell’azienda Emanuela Viezzer, vittima una settimana fa di un infortunio mortale sul lavoro. La Viezzer era infatti caduta in una vasca per la lavorazione della sabbia e del cemento ed era morta soffocata.

E sarebbe stato proprio il senso di colpa a portare il perito ad una profonda depressione. Il responsabile della sicurezza era infatti un consulente esterno e non era presente al momento dell’incidente. Da aggiungere c’è poi l’angoscia per l’indagine per omicidio colposo sulla morte della titolare Comavit che probabilmente presto o tardi l’avrebbe raggiunto. Il perito lascia una moglie e tre figlie.

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