Autonomia Veneto, Zaia: «faremo referendum da soli»

Davanti al silenzio di Roma sul referendum per l’autonomia del Veneto, Luca Zaia ha deciso di tirare dritto per conto suo e ha così firmato un protocollo d’intesa col consiglio che permetterà di stringere sui tempi. Come scrive il Corriere del Veneto a pagina 7, Zaia e il presidente dell’assemblea Roberto Ciambetti, assicurano: il protocollo «ci consentirà di gestire in modo totalmente indipendente dalle prefetture le operazioni di voto». Braccio operativo del referendum “fai-da-te” sarà l’Osservatorio elettorale incardinato nel consiglio che predisporrà un sito web dedicato per gestire tutte le procedure legate alla consultazione.

Consultazione che dovrebbe costare 14 milioni di euro e per cui Zaia è intenzionato a chiedere l’election day: «l’occasione da sfruttare c’è, il referendum sul Jobs Act, mentre mi pare meno spendibile l’unificazione con le amministrative visto che si vota solo in alcuni Comuni e il risparmio sarebbe piuttosto relativo».  «Questo non è il referendum di Zaia, è il referendum dei veneti e proprio per questo non ho voluto legarlo né alla mia persona né al mio partito – ribadisce Zaia -. Ci conteremo, se vincerà il No o se l’affluenza non sarà entusiasmante io non potrei fare altro che prendere atto della volontà popolare e chiudere il dossier. Se i veneti non vogliono l’autonomia, niente autonomia». Un comitato per il No? «Io ci spero – chiude il governatore – è giusto che si discuta, ci si confronti, è il sale della democrazia e non voglio vincere facile».

 

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