Banche, ecco perchè noi italiani siamo dei “mona”

Se continuiamo a considerare l’unico problema quello dei manager disonesti e corrotti, continueremo a pagar dazio al “mito” del debito pubblico

El dazio

Premessa. “Far el mona per no pagar el dazio è un proverbio di origini triestine, in sostanza facendo finta di essere mona si evita di pagare i tributi. Però secondo Omero Ciacola, così fazendo te risci de diventer mona per bon. E a quel punto no te farà più el mona, perchè te sarà mona, e i mone no riva a far i mone, parché i xe mone. Quindi ala fine el dazio te tocherà pagarlo, se te fa el mona, ala fine te pagherà el dazio. E in più te diventerà davero un mona. Ciapa, incarta e porta casa. Noi italiani abbiamo fatto i mone per molto tempo in Europa, e oggi l’Europa ci chiede di pagare il dazio. Ma procediamo per gradi.

Per i nostri dirigenti, ma anche per molti altri, fare i mone è stata una scelta volontaria per non ammettere che l’Europa di Maastricht è una garrota: molti ricorderanno il tweet del presidente Enrico Letta nel dicembre 2013, che diceva “Finita ora sessione Consiglio Europeo. Approvata Banking Union. Per tutelare i risparmiatori ed evitare nuove crisi. Buon passo per UE più unita.” E la risposta di un tal Claudio Borghi: “LOL. Questa la salviamo per i risparmiatori della prima banca che salterà. Tiferò per gli inseguitori.” Adesso i “pettini stanno arrivando al nodo” ma la nostra classe dirigente per nascondere la verità ha usato un’altra verità, odiosa e con un grande impatto mediatico, ma meno pericolosa di quella che si vuole nascondere: siamo in crisi perché siamo corrotti e fannulloni.

MPS, BPVI, VB e le altre banche sono l’esemplificazione della presa in giro, che funziona solo con chi vuole farsi prendere in giro, soprattutto perché si confondono concetti microeconomici con quelli macroeconomici. L’Italia ha due principali problemi, uno è il problema, l’altro è un problema, uno è il cancro, l’altro è una polmonite. Vogliono farci credere che sia la polmonite il problema peggiore, e non il cancro. Peccato che anche le cure per la polmonite che ci propongono siano dei palliativi.

Giustamente siamo tutti indignati contro Mussari, Zonin e Consoli, peccato che il governo non abbia nessuna intenzione di agire per far pagare, penalmente e civilmente i birbaccioni, i mariuoli servono come elemento di distrazione di massa. Perché l’unica riforma della legislazione interna di cui l’Italia ha veramente bisogno è la modifica delle norme sulla prescrizione, che giace ferma in parlamento da anni, perché non gradita a chi ci governa, in compenso ci hanno scassato i maroni con riforme inutili, ma utili a nascondere il vero male che ci affligge. Perché una riforma seria della prescrizione rischierebbe di mandare in galera non solo i responsabili delle piccole e grandi malefatte pubbliche, ma soprattutto i responsabili di malefatte private, peggiori e più devastanti delle malefatte pubbliche, Parmalat, Telecom, Alitalia, BPVI, MPS, VB, Eturia, l’elenco è lungo e doloroso.

Se continuiamo a considerare l’unico problema quello dei dirigenti disonesti e corrotti, e non quello delle regole del gioco (Unione monetaria e bancaria), che favorisco i grandi disonesti mondiali, o siamo mone o facciamo i mone. Fino a quando non capiremo che il nostro problema principale sono proprio quelle regole che i tedeschi ci chiedono di rispettare, e che loro calpestano impunemente (vedi surplus commerciale, DB ecc.), allora significa che siamo mone. Chi ci comanda usa strategicamente l’indignazione per un fenomeno odioso come la corruzione, per nasconderci il vero cancro che distrugge lentamente l’Italia, l’Unione Monetaria e Bancaria.

Il Trump, che vuole fare i propri interessi, ha capito quali sono le priorità. A pagina 16 del suo programma economico, parlando della zona euro dice “… this system deflates the German currency from where it would be if the German Deutschmark were still in existence”, cioè la zona euro permette alla Germania di avere una valuta sottovalutata, “ This is a major reason why the US has a large trade in goods deficit with Germany – $75 billion in 2015 – even though German wages are relatively high” questo genera un deficit di 75 miliardi di dollari nei confronti dei tedeschi anche se hanno salari migliori, ed aggiunge “The broader structural problem is an international monetary system plagued by widespread currency manipulation.” Il più grande problema è un sistema monetario che permette la manipolazione delle valute, “This will allow the US to impose defensive and countervailing tariffs if the currency manipulation does not cease.” se non cessano le manipolazioni valutarie (zona euro) dobbiamo imporre barriere tariffarie. Il problema più grave per Trump, non è il debito pubblico italiano, il problema più grave è la zona euro e una Germania che ha una valuta sottovalutata grazie alle regole dell’eurozona.

Il grafico sopra riporta quanti miliardi di euro sono stati spesi dagli stati per salvare le banche europee. Nel periodo 2008/2014 l’Italia è stato il paese che ha speso meno, ma quello che ha fregato l’Italia sono i tempi, ovvero l’entrata in vigore della tanto decantata Union Banking. Allo scoppio delle crisi le banche italiane erano poco esposte con i derivati statunitensi, mentre quelle tedesche e francesi avevano le pezze sul culo, e sono state salvate con l’odioso intervento pubblico, e con 40 miliardi pagati dagli italiani, l’hanno venduta come salvataggio della Grecia.

Ma dal 2011 in poi, dopo anni relativamente tranquilli si sono manifestati tutti gli squilibri strutturali della zona euro accumulatisi nel primo decennio, l’Italia a causa di una moneta sopravvalutata rispetto alla situazione economica interna, aveva accumulato un forte disavanzo commerciale, cioè un alto debito privato. Arrivò Monti che ci raccontò la favola dell’alto debito pubblico, tartassò gli italiani in nome dell’Europa e l’Italia cadde in recessione. Chiariamoci qui non voglio difendere il debito pubblico, voglio solo dire che non è il problema principale anche se è alto, questo l’ha capito anche Giavazzi. Da Monti in poi l’Italia ha avuto una caduta del Pil del 20%, cioè 320 miliardi (20% di 1600 miliardi), guarda caso la cifra che si ipotizza sia quella dei crediti inesigibili del sistema bancario.

Adesso qualcuno dovrebbe spiegarmi perché nel 2011 con un PIL maggiore e un debito minore eravamo sull’orlo dell’abisso, mentre oggi con un Pil inferiore e un debito maggiore siamo in sicurezza. Io lo so il perché, ma non penso vi interessi. Spero che a qualcuno venga il sospetto che, i malandrini che hanno gestito male le banche, siano lo zimbello per distogliere lo sguardo dal vero problema. Mussari, Zonin e Consoli non pagheranno nè penalmente, nè con il loro patrimonio, una prescrizione li salverà, servono come capro espiatorio, perché se venissero affrontati i veri problemi emergerebbero tutte le bugie che i sostenitori del “più Europa” ci hanno raccontato. Se continuiamo a fare i mone per non pagare il dazio, diventeremo mone che pagano il doppio dazio, come contribuenti e come risparmiatori, che nel 99% dei casi sono la stessa persona.