Luxottica-Essilor, la preoccupazione dei lavoratori

Dopo la fusione tra la bellunese Luxottica e la francese Essilor, c’è preoccupazione tra sindacati e dipendenti sulle possibili ricadute occupazionali. Come scrive Andrea Zucco sull’edizione di Treviso del Corriere del Veneto a pagina 21, per ora l’azienda non ha fatto trapelare dettagli nemmeno nel foglio in bacheca con cui Luxottica ha comunicato ai lavoratori i dati dell’aggregazione. «In altre realtà, poco dopo l’acquisizione si è fatto subito un passaggio con le Rsu, mentre noi siamo ancora in attesa che l’azienda ci comunichi i particolari dell’operazione. Cosa prevede questo matrimonio? Come influirà sui dipendenti? Appena lo sapremo, convocheremo le assemblee», commenta Luigi Dell’Atti, coordinatore delle Rsu in quota Cgil Filctem.

«Se nel breve e medio termine il futuro appare roseo, alcuni colleghi nutrono qualche legittima perplessità su quanto potrebbe accadere a lungo termine», rivela invece Emilio Bez (coordinatore delle Rsu Uiltec). La preoccupazione è che le redini dell’azienda possano passare in futuro dalle mani del fondatore dell’azienda Leonardo Del Vecchio al vicepresidente Hubert Sagnières, uomo di Essilor. «Per la grande maggioranza dei lavoratori (Sagnières) è una persona che fino a qualche giorno fa neppure avevano sentito nominare e che con il nostro territorio non ha certo i legami del Cavaliere», spiega Bez. «Del Vecchio, però, ha sempre dimostrato un attaccamento al territorio e alle persone – commenta Nicola Brancher, segretario generale di Femca Cisl Belluno-Treviso – confido nel fatto che le condizioni contenute nell’accordo diano tranquillità ai dipendenti».