«Tre profughi ogni mille abitanti in tutti i Comuni»

Il nuovo prefetto di Padova, Carlo Boffi, ha incontrato ieri i sindaci dei comuni della città metropolitana per invitarli ad aderire allo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che prevede l’accoglienza di 3 migranti ogni 1000 abitanti. Intervistato da Marta Artico sul Mattino a pagina 28, Boffi ha esposto i benefici dell’adesione da parte dei primi cittadini alla rete Sprar: «il comune accoglie i richiedenti in proporzione al territorio, un comune come Cona ne avrebbe 12, ma la partita la gestirebbe l’amministrazione» che in questo modo presenta il progetto, il sistema organizzativo e incassa direttamente il versamento dello Stato.

«Questo sistema – spiega il prefetto – funziona se tutti vengono inseriti nella rete Sprar», ma se i comuni dicono no si deve tornare ai bandi per l’individuazione di centri di accoglienza straordinaria con il rischio di avere concentrazioni maggiori nel caso il bando sia poco partecipato. Lo Sprar significa anche vantaggi economici: i profughi possono essere impiegati in attività utili per la comunità e i Comuni, grazie all’accesso al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, ricevono compensazioni per i disagi causati dall’accoglienza e 500 euro a migrante ospitato. Boffi infine difende le coop venete accusate di lucrare sull’accoglienza: «se davvero fosse così, ci sarebbe una forte partecipazione alle gare. Cosa che non avviene», conclude.

 

 

 

 

(ph: veneziepost.it)