BpVi e Vb, Berti (M5S): «noi agiamo, Zaia chiacchiera»

«Zaia annuncia e stanzia, il Movimento 5 Stelle agisce: da una parte c’è – solo sulla carta – il milione di euro che la Regione promette ai truffati delle banche, dall’altra il taglio degli stipendi dei consiglieri regionali M5S che permetterà il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo per tutelare chi è finito nel tritacarne delle popolari venete». A lanciare la durissima accusa è Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale veneto, che ha formalizzato un’interrogazione sull’argomento: nel documento si chiede alla giunta veneta quali saranno i tempi per l’erogazione dei fondi, sia per l’assistenza psico-sociale che per quella legale, che i danneggiati delle banche popolari venete attendono ormai oltre un anno.

«Stiamo parlando di questi fantomatici stanziamenti da mesi ormai – dice Berti – ovvero da quando, più di un anno fa, Zaia ha annunciato di aver stanziato mezzo milione di euro per pagare le cause dei truffati dalle banche. In sede di bilancio regionale, poi, lo stanziamento è passato da mezzo milione a un milione di euro. In seguito la giunta ha cambiato il regolamento, scegliendo di dirottare i fondi alle associazioni dei truffati e non più direttamente alle persone. Bene, bravi, bis, peccato che a tutt’oggi ai truffati e alle loro associazioni sia arrivato da Zaia solamente un vagone pieno di slogan e pacche sulle spalle. Dei soldi manco l’ombra, poi accusano noi di speculare e di fare allarmismo. Sono loro che speculano sulla pelle di chi ha già sofferto per aver perso i risparmi di una vita».

«Zaia è come Renzi entrambi parlano tantissimo e stanziano una marea di soldi, che poi non arrivano mai. Né quelli di Renzi, né tanto meno quelli di Zaia. Con il taglio degli stipendi dei 5 consiglieri regionali – ricorda Berti – verrà pagato il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, per tutelare i diritti delle persone rovinate da questi pirati delle banche in giacca e cravatta». Tutti i dettagli dell’operazione verranno resi pubblici sabato 21 gennaio 2017 alle 17.30 all’hotel Fior di Castelfranco, dove saranno presenti l’eurodeputato David Borrelli, il parlamentare Luigi di Maio e il senatore Gianni Girotto.