BpVi, restituiti a Prato i quadri “rubati”

Il “Crocifisso con cimitero ebraico” di Giovanni Bellini, la “Coronazione di Cristo” di Caravaggio e la “Madonna con Bambino” di Filippo Lippi, torneranno da Vicenza a Prato. Come scrive Gian Marco Mancassola sul Giornale di Vicenza a pagina 16, i tre capolavori furono trasferiti nella città del Palladio nel 2011 in seguito all’acquisizione della Cassa di risparmio di Prato, proprietaria delle opere, da parte della Banca Popolare di Vicenza. Dopo un braccio di ferro durato 6 anni, l’intesa è stata finalmente siglata ieri dai vertici dei due istituti.

I quadri, per cui i toscani gridavano al “saccheggio napoleonico” («atto degno dei conquistadores di Cortez o dei nazisti»), erano stati portati a Vicenza ai tempi della presidenza di Gianni Zonin in occasione della mostra “Capolavori sacri e profani” e non furono mai più restituiti a palazzo degli Alberti, edificio che fu sede della Cassa di Prato, dove erano originariamente esposti. L’accordo, spiega una nota del Comune di Vicenza, «segna la volontà per la Popolare di Vicenza di ricostruire il legame» con Prato, «strategico per lo sviluppo commerciale della banca».