Pedemontana, i cantieri ripartono a febbraio

È stato chiuso l’accordo sulla Pedemontana e i lavori per completarla potrebbero ripartire già da febbraio. Come scrive Marco Bonet a pagina 6 del Corriere del Veneto, i soggetti coinvolti (Regione, famiglia Dogliani-Consorzio Sis, Cassa Depositi e Prestiti, Jp Morgan, ministeri delle Finanze e delle Infrastrutture, Palazzo Chigi) hanno stretto l’intesa sul proseguimento dell’opera anche se le firme sul documento ancora non ci sono e sono attese per fine mese. E oggi con una seduta straordinaria della giunta veneta, il governatore Luca Zaia potrebbe scegliere il nuovo direttore del progetto sostituendo il commissario Silvano Vernizzi il cui incarico non è stato rinnovato a fine 2016 dal governo. Il nome che gira è quello dell’avvocato ed ex assessore a Venezia della giunta Costa, Marco Corsini.

L’intesa sulla Pedemontana prevede una stima al ribasso dei flussi di traffico che passano tra i 23 e 27 mila veicoli al giorno attesi. Salteranno le esenzioni per studenti, pensionati e residenti e ci sarà una rimodulazione delle tariffe. Non sarà toccata la durata della concessione a favore di Sis, 39 anni. Per quanto riguarda i finanziamenti, Cassa Depositi e Prestiti potrebbe non limitarsi a garantire il project bond da 1,45 miliardi messo a punto da Jp Morgan e procedere ad un finanziamento diretto. Non è previsto infine alcun coinvolgimento di Anas.