Polemica “Fa’afafine”, Moretti: «teoria gender non esiste»

«Quella del Gender è una teoria inesistente che non ha alcun fondamento scientifico, per questo motivo il duro attacco dell’Assessore regionale alle Politiche dell’Istruzione Elena Donazzan appare ancor più insensato. Lo sviluppo equilibrato dei ragazzi e delle ragazze e la formazione della loro personalità non si favoriscono certo vietando uno spettacolo teatrale o proibendo la proiezione di un film». Lo sostiene in una nota la consigliera regionale del Pd Alessandra Moretti che replica alle affermazioni della Donazzan, contenute in una missiva indirizzata al Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, in cui l’Assessore chiede di fermare lo spettacolo “Fa’afafine“, in calendario nelle prossime settimane a Vicenza e Mira.

«La censura non costituisce mai un corretto strumento educativo – osserva Moretti – un Assessore che ha la competenza in materia scolastica, anziché censurare in maniera, questa sì, ideologica, dovrebbe invece interrogarsi sul ruolo che l’arte di qualità ricopre nei processi educativi che vengono intrapresi all’interno del percorso scolastico. E che si tratti di una produzione di qualità lo testimoniano i numerosi riconoscimenti, come l’Eolo Awards, come miglior spettacolo di teatro per ragazzi e giovani, o il Premio Scenario Infanzia, oltre ad aver ottenuto il patrocinio ufficiale di Amnesty International Italia per il modo con cui ha affrontato un tema difficile, dove insistono ancora oggi troppi pregiudizi e ignoranza. Le dichiarazioni della Donazzan – conclude Moretti – che parla di mettere in crisi l’identità sessuale e la stabilità psicoaffettiva dei ragazzi, ne sono purtroppo uno specchio fedele».

Tags: