Verona, Carabinieri scoprono 13 nuove droghe

Nel 2016 tredici nuove droghe sono state scoperte dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (Lass) dei Carabinieri di Verona. Come riporta VeronaSera.it le nuove droghe sono state segnalate al sistema di allerta precoce, che su scala europea raccoglie e organizza i dati riguardanti gli stupefacenti e aggiorna la lista delle sostanze dannose. Il sistema di allerta è in contatto e quindi aggiorna anche le strutture sanitarie. In questo modo si ottengono due principali obiettivi: il primo di tipo sanitario e il secondo di tipo giuridico.

Se una droga è nuova, i suoi effetti dannosi sono poco noti e difficilmente chi opera in un pronto soccorso o in un ospedale ne è al corrente: medici e infermieri non possono fornire cure adeguate se non sanno con che tipo di sostanza hanno a che fare. Inoltre, dal punto di vista giuridico, una sostanza è legale finché non viene giudicata illecita, quindi se una droga è nuova non c’è legge che ne proibisce l’uso e il commercio. In questo modo, consumatori e spacciatori non possono essere sanzionati penalmente o amministrativamente.

A preoccupare di più i carabinieri è l’età di chi assume queste sostanze. Si tratta di minorenni, semplici adolescenti a cui vengono venduti medicinali come lo Zolpidem, che curano l’insonnia, oppure altri medicinali contro le aritmie cardiache. Non sono vere e proprie droghe, ma medicine, che si possono trovare nelle farmacie. I farmacisti possono venderle solo su prescrizione medica, ma su internet oppure nei cestini dei medicinali scaduti, c’è la possibilità di rimediarle per poi metterle in circolazione nel mercato nero.

L’anno scorso sono state identificate per la prima volta molecole come Pirazolam, 5F-APINACA, Diclazepam e MPA (Metiopropanamina) con Mepivacaina. Nomi strani che nascondono sostanze spesso sintetiche che riproducono gli effetti delle droghe più comuni. E questi sono solo alcuni dei risultati raggiunti in un anno di lavoro: oltre 18.300 analisi per 376 incarichi ricevuti e 754 chili di stupefacenti passati al microscopio. Un lavoro che non copre solamente quello dei carabinieri, perché il Lass analizza tutte le sostanze stupefacenti trovate da tutte le forze dell’ordine e non solo delle provincia di Verona, ma anche per quelle di Vicenza, Padova e Rovigo.

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