Ex cognato di Maniero: «mi aveva affidato solo 11 miliardi»

Riccardo Di Cicco, ex cognato del boss della Mala del Brenta, Felice Maniero, per il quale aveva gestito 33 miliardi, è stato sentito ieri per due ore di interrogatorio davanti al gip di Belluno. Come scrive Alberto Zorzi sul Corriere del Veneto a pagina 7, Di Cicco, arrestato per riciclaggio, ha collaborato con le autorità rivelando agli inquirenti molti dettagli. Inparticolare il cassiere di Maniero ha negato di aver gestito la somma nella sua interezza dicendo di aver avuto in affido dal boss solo 11 milardi.

Ma proprio Maniero nel suo primo interrogatorio aveva dichiarato tali cifre: 5/6 miliardi di lire versati tra il 1984 e il 1987, quando era detenuto, oltre 15 miliardi fino al nuovo arresto del 1993 e infine un’ultima tranche di 11 miliardi tra l’evasione dal Due Palazzi di Padova e il nuovo arresto di fine 1994. Su questi ultimi De Cicco non ha potuto negare: «ha manovrato dieci miliardi, ha chiuso i conti nel 2013… – dice la moglie intercettata al telefono l’1 luglio scorso – Li ha portati su lui in Svizzera  (…) ha detto che quei soldi lì son quelli del Maniero… riciclati dal Maniero».

 

 

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