«Il nostro prete? Anche se era alle orge lo perdoniamo»

Dopo aver confermato di aver partecipato alle orge di don Andrea Contin, il parroco di Carbonara di Rovolon, don Roberto Cavazzana, era scomparso senza dire nulla. Nonostante l’inchiesta, si legge sul Corriere del Veneto a pagina 3, il paese sui Colli Euganei lo difende. «La sua confessione è già una scusa – dice una mamma -. Non si parla di pedofilia né di rapporti gay, per cui siamo tranquilli. Bisogna distinguere l’uomo dal sacerdote, e don Roberto è un prete in gamba: speriamo che torni presto, siamo pronti a mettere la firma e a perdonarlo».

«Don Roberto era sempre pieno di impegni, la notizia ci stupisce anche per questo: se ciò che ha confessato è vero, non si capisce dove trovasse il tempo per farlo», aggiunge cittadino di Rovigo. «Don Roberto – conferma Maria Elena Sinigaglia, sindaco di Rovolon – ha ben operato e i cittadini hanno sempre manifestato soddisfazione e affetto nei suoi confronti».

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