Treviso, “guerra dei trabiccoli” fra Manildo e la Lega

È polemica a Treviso sul divieto del sindaco Giovanni Manildo alla tradizionale corsa dei birocci. Come scrive la Tribuna a pagina 20, i trabiccoli e gli altri veicoli improvvisati sarebbero dovuti sfrecciare nei percorsi approntati nel corso dell’adunata nazionale degli alpini 2017, ma un’ordinanza ne vieta ora la circolazione. «Ecco come Manildo scenderà all’ultimo posto della classifica del gradimento alla vigilia delle elezioni», attacca il leghista coneglianese Giovanni Bernardelli. «Non sono alpino, ma l’adunata è fatta anche di folklore, Manildo non ci metta lo zampino», rincara il consigliere del capoluogo Davide Acampora (FdI).

Pronta la replica del sindaco: «non stiamo parlando di folklore, ma di sicurezza e di incolumità per chi partecipa alla festa: ben ricordo quando ad Asti ci hanno annunciato la morte di una persona causata da quei mezzi. L’adunata è un momento di festa e gioia, certo, ma è fatto anche di onore per i caduti, di ricordo e di solennità, di momenti sacri per gli alpini. E di rispetto delle regole». Manildo poi puntualizza i tipi di veicoli che saranno vietati: «non saranno certo le jeep, le campagnole e gli altri mezzi militari riconvertiti, chi è stato a un’adunata sa benissimo di cosa parliamo: sono quei mezzi improvvisati, birocci a motore, trabiccoli, che saranno fermati e sequestrati con multe a chi li conduce».

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