Adunata alpini, Coa dice no ai trabiccoli: «deprecabili»

Il Comitato organizzazione dell’adunata degli alpini (Coa), ha previsto un indotto del 20% in più rispetto all’anno scorso per l’adunata che quest’anno avrà luogo in provincia di Treviso tra il 12 e il 14 maggio. Lo scrive Silvia Madiotto a pagina 8 dell’edizione trevigiana del Corriere del Veneto. L’anno scorso l’Adunata era valsa circa 120 milioni di euro, dei quali 70 solo sul territorio ospitante. «Sarà l’adunata alpina più grande di sempre», dice il presidente de Coa, Luigi Cailotto.

«Lo dicono le adesioni raccolte finora – afferma – le manifestazioni di simpatia, la partecipazione. In più è l’adunata del centenario della Grande Guerra, un evento eccezionale». «Se terremo fuori dalle mura i trabiccoli sarà un’adunata che farà la storia – ha aggiunto Cailotto, offrendo una sponda al sindaco Giovanni Manildo dopo la recente polemica – Treviso è una città murata e questo ci aiuta nei controlli che saranno ovunque e ai varchi d’accesso. Le forze dell’ordine ci hanno dato la massima collaborazione per arginare quel fenomeno deprecabile. Non è una sagra».

E proprio ieri la Camera di Commercio di Treviso ha dedicato un convegno all’Adunata: «la promozione e visibilità del nostro territorio saranno straordinarie – ha dichiarato il presidente Mario Pozza – le imprese devono esserne consapevoli e cogliere questa opportunità unica». Il rapporto costi-benefici dell’adunata, infatti, è notevole: a fronte di un costo pari a circa 2 milioni di euro, i guadagni tra territorio e provincie vicine raggiungono facilmente la tripla cifra.

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