Unesco e stop a Borgo Berga, Variati: «sviluppo non può fermarsi»

Si dice pronto ad «azioni» il sindaco di Vicenza Achille Variati, che all’indomani della consegna della realzione della Hia sul sito berico Unesco annuncia l’intenzione di formare un tavolo, già a partire dalla settimana prossima, con gli autori del rapporto (Katia Basili, Katri Lisitzin e Francesco Sbetti) e gli uffici comunali dell’urbanistica e dell’edilizia privata. Lo si legge a pagina 8 dell’edizione vicentina del Corriere del Veneto.

«Faremo seguire delle azioni – dice il sindaco – con un comportamento attivo dell’amministrazione ancora prima dell’arrivo degli ispettori dell’Unesco, che verranno a fine marzo». Gli esperti hanno dato indicazioni precise di Borgo Berga: «ridurre le volumetrie o demolire la parte in fase di costruzione». «Noi Borgo Berga ce la siamo trovata sostanzialmente confezionata – dice Variati – i suggerimenti vanno ben capiti rispetto alla normativa e ai diritti in essere. E nulla tocca le indagini della procura».

«La sensibilità che i Comuni e lo Stato membro devono ai siti Unesco deve essere maggiore di quanto fatto nel passato – aggiunge il sindaco – su questo io concordo ma non può essere chiesto a una comunità in cui c’è un sito patrimonio dell’umanità di bloccarsi nel suo sviluppo, è inaccettabile. Occorre che lo sviluppo sia in armonia con la tutela del sito».