Veneto, smog e fumo killer: specialisti allarmati

Sono 90 mila ogni anno i morti in Italia per patologie legate all’inquinamento: secondo quanto scrive Elisa Pasetto a pagina 23 de L’Arena di oggi, questo sarebbe uno dei dati emersi al 20° Congresso nazionale sulle malattie respiratorie «Asma Bronchiale e Bpco: nuovi obiettivi, nuovi rimedi, nuove strategie» che si è concluso ieri all’Hotel Leopardi di Verona alla presenza di 350 specialisti riuniti. Che non avrebbero dubbi nell’individuare il fumo e l’inquinamento atmosferico come principali responsabili delle malattie respiratorie persistenti che affliggono quindici italiani su 100.

«Per combattere il fumo abbiamo potuto contare sulla legge Sirchia. Dopo 23 tentativi di formulare una normativa antifumo a partire da inizio Novecento -dice il Responsabile del Centro nazionale Studi di farmacoeconomia e farmacoepidemiologia respiratoria, Roberto Dal Negro – finalmente l’ultimo è andato in porto grazie al fatto che è stato individuato un responsabile: il proprietario del locale, costretto a far rispettare il divieto per non incorrere in sanzioni».

Pochi passi avanti, invece, sul fronte dell’inquinamento atmosferico: «l’imprenditoria, a onor del vero, ha fatto molto per ridurre il fenomeno – sottolinea Dal Nero – sul piano degli enti, invece il trasporto pubblico è balbettante e, quanto a emissioni domestiche, dove ci sono i controlli, è facile eluderli».

Tags: ,