Conte (Lista Tosi): «nuova Ulss Padova, servizi a picco»

«Dopo l’accorpamento dell’Ulss n. 15 “Alta padovana” nella nuova mega Ulss n. 6 “Euganea”, strumentazioni carenti e qualità dei servizi a picco. Cosa pensano di fare Zaia e Mantoan per non far morire l’alta padovana?». È questo il titolo dell’Interrogazione urgente presentata dal Consigliere regionale Maurizio Conte (Lista Tosi per il Veneto). «Si sono verificati gravi episodi – afferma il tosiano – come siringhe che non funzionano, guanti chirurgici che si rompono, dosatori di flebo che si bloccano. Un abbassamento della qualità sanitaria che passa dalla carenza del personale – in organico mancherebbero 9 primari con grossi disagi nell’organizzazione aziendale – e arriva fino alla qualità dei servizi e dotazione sanitaria».

«L’Azienda Zero e la nuova ULSS n. 6 “Euganea” stanno già manifestando palesemente i propri limiti dimensionali – prosegue Conte – non riuscendo a gestire un bacino da 1 milione di utenti. A questi problemi occorre trovare urgentemente una soluzione: i cittadini dell’Alta padovana non sono e non devono essere considerati di serie B. Nella gestione sanitaria sono state fatte delle scelte, più volte contestate, che si stanno rilevando sbagliate e a rimetterne sono gli utenti. Ora chi ha fatto quelle scelte per questo territorio deve rispondere di quanto sta accadendo. Molteplici perciò i quesiti posti con l’interrogazione alla Giunta: perché le forniture delle protesi mammarie nella vecchia Ulss 15 “Alta Padovana” sono state interrotte? Perché mancano 9 primari nella vecchia Ulss 15 “Alta Padovana”? Perché le dotazioni strumentali non rispettano gli standard qualitativi dei laboratori privati? Perché le siringhe non funzionano, i guanti si rompono e le flebo si bloccano nella vecchia Ulss 15 “Alta Padovana”? Perché la classificazione dei punti nascite a Cittadella e Camposampiero è palesemente errata?».

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