Prof in congedo: «io danneggiato, potrei fare causa»

Il caso del professore in congedo dell’Iti Severi di Padova, tornato a fare il commercialista e rientrato in aula per un solo giorno per mantenere il posto, si arricchisce di un nuovo capitolo. Come riporta il Corriere del Veneto, infatti, lo scorso 19 agosto il docente ha presentato istanza di conciliazione all’Ufficio scolastico provinciale di Vicenza – notificata anche all’Ufficio scolastico regionale -, sostenendo di essere stato danneggiato dalla mancata assegnazione ad una scuola della Campania. Nel documento di sei pagine si legge che «l’assegnazione di una sede di servizio così lontana (oltre 700 km) dal luogo in cui si esercita l’attività comprovata di libero professionista non potrà consentire lo svolgimento della stessa, in totale dispregio di quanto invece garantito dalla legge e quindi dei diritti del sottoscritto docente e con conseguente grave danno anche di carattere patrimoniale». Per questo l’insegnante-commercialista si riserva di «agire anche ai fini del risarcimento dei danni subiti e subendi».

Immediata, è arrivata la prima reazione politica. Il senatore Antonio De Poli, Udc si schiera «dalla parte degli studenti a cui va garantito la continuità didattica: il prof in congedo ora minaccia la causa perché il trasferimento penalizza la sua attività da libero professionista? È un’assurdità, una beffa. Il caso dell’Iti Severi di Padova ci pone davanti all’urgenza di porre fine al valzer dei supplenti. È una decisione che ci dà la misura per giudicare meglio ciò che, a tutti gli effetti, potremmo definire un abuso».