Acqua alta, Mose non basta: 100 milioni per isolare San Marco

«Il progetto di Piazza San Marco si farà, i soldi ci sono». Lo ha detto il nuovo presidente dell’ex Magistrato alle Acque, oggi Provveditore alle opere pubbliche del Veneto, Roberto Linetti, rilanciando l’idea di isolare Piazza San Marco dall’acqua alta, visto che anche con il Mose in funzione il salotto buono del capoluogo lagunare andrebbe sotto, trovandosi in uno dei punti più bassi della città. Il piano elaborato nei primi anni Duemila, come riporta la Nuova Venezia, deve essere aggiornato e rivisto ma può costituire la griglia di partenza per i futuri interventi.

Il costo previsto è di 100 milioni di euro. Le opere riguarderebbero l’isolamento della Piazza in tre modi: rialzando le rive del Molo e di Bacino Orseolo, isolando nel sottosuolo tutte le parti soggette a filtrazione e impedendo la risalita dell’acqua della laguna attraverso i tombini. Contemporaneamente verrebbero restaurati la pavimentazione storica realizzata da Andrea Tirali nel Settecento, le pietre d’Istria e i marmi. Ai privati, invece, spetterebbe l’onere economico dei sottoservizi dei 42 esercizi commerciali della Piazza. Nei prossimi giorni è previsto sull’argomento un incontro operativo tra gli ingegneri del Provveditorato, la Procuratoria, la Soprintendenza e i tecnici del Consorzio Venezia Nuova.

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