Berlato: «Trump esempio da seguire»

«Mentre le proteste “spontanee” dei progressisti di mezzo mondo, finanziate e organizzate dagli speculatori dell’alta finanza, continuano ad occupare ampio spazio nei mezzi di informazione, il Presidente Trump, democraticamente eletto dal popolo americano, dagli impegni assunti in campagna elettorale passa coerentemente ai fatti, dimostrando un netto cambio di rotta rispetto ai suoi predecessori. Tutti coloro che, come noi, si schierano apertamente in difesa della propria identità nazionale, non possono che esprimere viva soddisfazione per le decisioni assunte dal presidente americano nei primi giorni del suo mandato». Questo il commento espresso da Sergio Berlato, consigliere regionale e coordinatore regionale per il Veneto di Fratelli d’Italia-AN, a proposito dei primi ordini esecutivi firmati da Trump. «Finalmente qualcuno che ha il coraggio di schierarsi apertamente contro la globalizzazione selvaggia. In pochi minuti ha liquidato la discussione sul TPP e tolto i fondi alle ONG che si occupano di aborto. Un decisionismo e un rispetto verso le volontà dei cittadini che lo hanno eletto che ormai appare come cosa sconosciuta da questa parte dell’Oceano».

«Anche in questa Europa, ammorbata dall’immobilismo dei burocrati, la situazione è pronta per un cambio di rotta – continua Berlato – anche se alcuni mezzi di informazione, asserviti alle logiche di quella sinistra mondialista che non tollera alcuna espressione identitaria, continuano a tentare di screditare chi viene democraticamente eletto solo perché non è appartenente alla propria parte politica. I cittadini americani hanno scelto di tornare padroni del proprio destino e hanno premiato con il loro consenso chi ha saputo interpretare questo bisogno. Ora tocca a noi costruire una proposta politica credibile che trovi la convergenza di tutte le forze identitarie della nostra Nazione e che punti al recupero della sovranità nazionale, restituendo finalmente ai cittadini italiani il diritto di costruire il proprio futuro e di scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni».

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