Fiere, Calenda spinge accordo Arezzo-Ieg

Arriva l’accordo fra Ieg e Arezzo Fiere. Come scrive Federico Nicoletti sul Corriere del Veneto a pagina 17, l’intesa fra Italian Exhibition Group spa (società nata dalla fusione di Fiera di Vicenza e Fiera di Rimini) e Arezzo, è stata stretta in seguito alle difficoltà di Arezzo Fiere e alla necessità in prospettiva di un aumento di capitale difficile per una srl di soci pubblici. L’accordo mette in salvo anche le manifestazioni a maggio a cui Vicenza sta tornando a guardare con rinnovato interesse dopo lo stop degli ultimi due anni, anche in rapporto allo spostamento del salone di VicenzaOro Dubai da aprile a novembre.

La bozza di accordo, stesa all’inizio di gennaio dallo studio Tombari di Firenze (lo stesso noto per aver lavorato sull’azione di responsabilità di Veneto Banca),  fa di Ieg l’unico organizzatore di fiere orafe in Italia, mantenendo però l’edizione di maggio ad Arezzo. Dopo il rinvio deciso dal presidente della Regione Toscana (socia al 41%), Enrico Rossi, il consiglio comunale di Arezzo discuterà della vicenda il 2 febbraio, per votare un mandato al Comune (socio al 10%) per l’assemblea dei soci di Arezzo Fiere che il 7 febbraio deciderà sul contratto.

Dall’altro lato della barricata il governo, le associazioni imprenditoriali e la Camera di commercio locale (socia al 23%) sono schierate per l’accordo che, secondo le loro previsioni, dovrebbe permettere con i 4 anni di affitto di pagare i 4 milioni di debito sul quartiere fieristico. Verso il sì alla gestione di Arezzo Fiere da aprte di ieg anche il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli. L’accordo va chiuso entro il 15 febbraio.

 

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