Hotel Rigopiano, sale il numero delle vittime

I vigili del fuoco hanno recuperato poco dopo le 9 i corpi di altre due donne all’interno dell’hotel Rigopiano. Il bilancio ufficiale delle vittime sale a 14, mentre il numero dei dispersi scende a 15. E altri tre corpi erano stati recuperati dai Vigili del fuoco dall’interno dell’hotel poco prima: si tratta di tre uomini, che ancora devono essere identificati. Nella tarda serata di ieri altri tre corpi sono stati estratti dalle macerie. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha auspicato «uno sforzo unitario e comune di fronte alle calamità. Le buone parole devono unire e non dividere. Le immagini dei soccorritori che in mezzo alla tormenta salvano vite umane sono un esempio di quello che intendiamo per popolo repubblicano».

Continua l’attesa, insopportabile, per chi ancora manca all’appello. «Quelli che sono morti sono stati uccisi e quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello». Questo lo sfogo del papà di Stefano Feniello, 28 anni, tra i dispersi (leggi qui cos’ha detto). Intanto da alcuni documenti, evidenziati dal Forum H2O Abruzzo, risulta che l’hotel Rigopiano è stato costruito sopra colate e accumuli di detriti preesistenti compresi quelli da valanghe. Lo testimonia la mappa Geomorfologica dei bacini idrografici della Regione Abruzzo sin dal 1991, ripresa e confermata nel 2007 dalla mappa del Piano di Assetto Idrogeologico della Giunta Regionale.