Venezia, suicida per il permesso non rinnovato

Si chiamava Patkh Sabally, il ragazzo che si è suicidato lasciandosi affogare nel Canal Grande di Venezia (ne abbiamo parlato qui). O almeno, così aveva dichiarato quando era sbarcato in Sicilia. Come riporta la Nuova di Venezia, sembra che, dietro all’estremo gesto del 22enne, ci fosse la delusione di non essersi visto rinnovare il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Dopo la conferma che si sia trattato di un atto volontario, le forza dell’ordine stanno cercando di ricostruire la vita di Patkh. Nello zaino che il ragazzo aveva con sè al momento del suicidio non ci sono elementi utili: all’interno, infatti, solo il biglietto del treno, pochi effetti personali e una manciata di euro. Non ha lasciato nessun scritto sulla volontà di volerla fare finita.

 

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