Wwf: «salviamo i lupi, no al nuovo piano nazionale»

La Conferenza Stato-Regioni è prossima ad approvare in sede tecnica il nuovo “Piano per la conservazione e gestione del lupo in Italia” proposto dal Ministero dell’Ambiente. Le nuove direttive prevedono la possibilità da parte delle Regioni di applicare una deroga alla tutela della specie, attuando abbattimenti legali. Un’ipotesi che, come riporta L’Arena di oggi a pagina 29, è sostenuta da diversi allevatori della Lessinia e da alcuni amministratori, mentre la Regione Veneto non ha ancora preso una posizione ufficiale a riguardo. Contrarie le associazioni ambientaliste e in particolare il Wwf, che si appella ai presidenti delle Regioni e agli assessori all’Ambiente affinché «non sia avallata una decisione che riporterebbe indietro il Paese di 40 anni in materia di tutela del lupo, solo per convenienza politica».

Per l’associazione, la Conferenza Stato-Regioni è «ancora in tempo per cancellare dal Piano la possibilità dell’abbattimento legale del lupo, rafforzando invece altre azioni per la prevenzione dei danni; il monitoraggio della specie; le attività di informazione e formazione degli allevatori. Se approvato senza le modifiche richieste nella petizione Sos lupo, consegnata due anni fa al ministro per l’Ambiente, ci saranno 12 mesi di tempo prima dell’attuazione degli abbattimenti legali, durante i quali le Regioni dovrebbero attivarsi per realizzare tutte le altre azioni previste, obiettivo irrealistico, visto che il Piano precedente è rimasto per un decennio inapplicato».

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