Litorale veneto, 10 Comuni nella “macchina da guerra” per il turismo

Dieci comuni della costa veneta si uniranno in un’unica macro area che potrà chiedere più finanziamenti all’Europa. Come scrive Vera Mantengoli sulla Nuova Venezia a pagina 35, l’obbiettivo della Conferenza dei sindaci del litorale veneto che verrà istituita fra qualche giorno, è quello di presentarsi come meta turistica all’estero con una forza maggiore. Ma non solo: l’unione permetterà ai Comuni più peso istituzionale nelle trattative con Roma per quando riguarda l’erogazione di finanziamenti come per esempio quelli per l’erosione delle coste. L’operazione ha avuto ieri la benedizione della regione che tramite il vice presidente del Veneto Gianluca Forcolin ha dato il proprio appoggio.

I comuni coinvolti nel litorale veneto (il più grande d’Europa a livello turistico, sono sette in provincia di Venezia (San Michele al Tagliamento, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti, Venezia, Chioggia) e tre in provincia di Rovigo (Rosolina, Porto Tolle e Viro). L’area comprende 1.500 chilometri di costa, 420 mila abitanti, tre aziende sanitarie, 180 operatori di polizia locale, 38 mila imprese e 34 milioni di presenze nel 2015, poco più della metà di tutto il Veneto. «Siamo nell’era della globalizzazione», ha detto il presidente di Confturismo Marco Michielli, «ora abbiamo una macchina da guerra e un interlocutore per la Regione con la possibilità di creare una maggiore omogeneità».