Vicenza, direttore Comune indagato ancora al suo posto

Le opposizioni in Consiglio comunale a Vicenza tornano ad attaccare l’amministrazione sul caso del direttore generale del Comune Antonio Bortoli, uno dei 17 indagati nell’ambito dell’indagine sul Piruea Cotorossi per cui la procura ha ipotizzato i reati di abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva. Come scrive Gian Maria Collicelli sull’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto a pagina 8, benchè sfiduciato a parole dal sindaco Achille Variati che ne aveva chiesto le dimissioni a dicembre, Bortoli risulta essere ancora in carica. «È inaccettabile – commenta il segretario cittadino del Carroccio, Matteo Celebron – che a settimane di distanza Variati non abbia ancora deciso se confermare o meno la fiducia a Bortoli. Non parliamo di un semplice funzionario ma di un massimo dirigente del Comune».

«Al silenzio del sindaco – continua Celebron – si aggiunge anche quello della sua maggioranza, succube ai diktat del primo cittadino. Ma l’amministrazione Variati quest’anno dovrà gestire i 18 milioni di euro di opere ricevuti dal Governo per il bando-periferie. È importante che la macchina del Comune funzioni alla perfezione e la presenza di un alto funzionario indagato che ha deciso di non rispondere alle domande del procuratore non è una garanzia». Critica Variati anche Idea Vicenza: «dopo i proclami è calato inspiegabilmente il silenzio – dichiara il capogruppo Francesco Rucco – sembra che Variati il moralizzatore abbia stoppato ogni iniziativa ma attendiamo ancora le sue decisioni».

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