Ex Popolari e profughi, tribunali veneti ingolfati

93.745 notizie di reato (68.781 a carico di persone note, 25 mila su ignoti) oltre 9 mila in più rispetto al 2014/2015. Questi, scrive il Corriere del Veneto a pagina 3, sono i numeri delle procedure penali aperte nell’anno giudiziario luglio 2015-giugno 2016 che ingolfano le procure venete. Non va meglio sul piano civile: sono 154.556 le cause iscritte rispetto alle 144 mila dell’anno scorso, circa 10 mila in più. E in Corte d’Appello l’aumento è addirittura del 25 per cento: si passa da 4.371 a 5.470 cause.

I tribunali potrebbero andare in tilt con l’arrivo nelle procure dei ricorsi dei profughi contro i rigetti dello status di rifugiato (a Venezia arrivano anche quelli di Trento e Bolzano) e quelli dei risparmiatori contro le due ex banche popolari venete Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Per quanto riguarda i primi, nell’anno giudiziario passato i ricorsi sono stati 2.712. Per quanto riguarda i ricorsi sulle “operazioni baciate” delle banche le procedure aperte al tribunale distrettuale delle imprese sono state 652. La situazione critica nei tribunali impone quindi lo spostamento di risorse da un ufficio all’altro e impone costi enormi allo Stato. Tra le altre cause che gravano sui tribunali veneti si registra un aumento sostanzioso di divorzi, cause di lavoro e intercettazioni ordinarie.

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