Italia Nostra: «Unesco, Venezia non è ancora fuori pericolo»

«Il rischio della danger list non è affatto scongiurato. La decisione finale dell’eventuale esclusione del sito Venezia e laguna dall’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità sarà presa la prossima estate nel corso del meeting annuale del World heritage committee. A Parigi non si è deciso assolutamente nulla». Così sulla Nuova Venezia a pagina 18, la presidente della sezione veneziana di Italia Nostra, Lidia Fersuoch, commenta il recente incontro tra il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e i commissari Unesco. Per Italia Nostra il vertice è stato solo consultivo e non ci sono state «promozioni» da parte dell’organizzazione dell’Onu.

«In sede di valutazione finale – continua la Fersuoch – non potranno sfuggire ai tecnici dell’Unesco le peggiorate condizioni del sito e i rischi aumentati per la laguna. È sufficiente analizzare l’aggiornamento del Piano morfologico che prevede lo scavo di un nuovo grande canale in laguna, il Tresse – finanziato anche nel Patto per Venezia dal precedente governo – e le manifestate volontà dell’attuale governo per sostare il terminal delle grandi navi a Marghera. Tutto questo – conclude l’associazione – in spregio alla fondamentale e imprescindibile richiesta dell’Unesco di un documento giuridico che impedisca alle grandi navi , non solo croceristiche ma anche commerciali, di entrare in laguna».

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