VicenzaOro, il dg Facco: «servizi esterni inadeguati»

Si è concluso ieri VicenzaOro January, l’esposizione dell’oreficieria diretta da Italian Exhibition Group, la nuova società nata dalla fusione tra la Fiera di Vicenza e Rimini Fiera. Come scrive Elfrida Ragazzo nell’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto a pagina 8, l’edizione si è conclusa con successo per quanto riguarda i numeri di visitatori, espositori e buyers stranieri. Molte critiche sono invece piovute sulla scarsa qualità dei servizi di accoglienza. «Come VicenzaOro, forse per la prima volta, abbiamo registrato un gradimento totale – commenta il direttore generale della società, Corrado Facco -. Abbiamo invece ricevuto alcune critiche per i servizi non gestiti dalla Fiera: ovvero per i taxi, il livello degli hotel, i collegamenti dei mezzi pubblici con il centro città, le difficoltà legate al traffico».

«Percepiamo lo stridore tra ciò che riguarda la Fiera e il resto – continua Facco – e questo ci dispiace perché l’Italia (Vicenza in questo caso), dovrebbe poter garantire una qualità di accoglienza al pari del suo nome e della sua fama, invece i servizi sono sembrati insufficienti. Stiamo parlando dell’appuntamento più internazionale della città, con un indotto importantissimo. Un momento in cui potremmo valorizzare le nostre eccellenze, sia nel turismo quanto nello shopping».