BpVi e Vb, oltre 20 mila sì a rimborsi

Si attestano tra i 20 e i 25 mila i soci dalla Popolare di Vicenza e di Veneto Banca che hanno già firmato l’offerta transattiva dei due istituti per chiudere il contenzioso legato al crollo del valore delle azioni. Tra i soci contattati dalle banche il 30% circa ha già firmato, il 66% ha manifestato interesse senza impegnarsi mentre solo il 4% ha opposto un rifiuto. Gli istituti, contattati dall’ANSA, non confermano i numeri ma si dicono soddisfatti per l’andamento dell’operazione e fiduciosi sulla sua riuscita.

Alla scadenza del termine per manifestare interesse, fissato per il 15 marzo, mancano ancora 34 giorni lavorativi: se le due banche non perderanno il ritmo nel giro di un paio di settimane potrebbero chiudere il primo giro di contatti e avere a disposizione più di venti giorni lavorativi per convincere gli indecisi. La partita si gioca tutta sugli indecisi: se anche tra loro dovesse mantenersi la stessa proporzione esistente tra chi ha firmato e chi ha detto no, l’obiettivo dell’80% delle adesioni è alla portata delle due banche. I giochi, molto probabilmente, si decideranno negli ultimi giorni, come avviene nelle opa ma analizzando i contatti con i soci e i sì alla proposta, le due banche sono in corsa per raggiungere tagliare il traguardo.

A dispetto della chiusura manifestata da molte associazioni dei consumatori – alcune delle quali hanno bollato la transazione come un’elemosina – la proposta sta raccogliendo significative adesioni tra i soci delusi. La struttura dell’offerta prevede che la soglia dell’80% sia rinunciabile e che il periodo di adesione possa essere esteso fino al 30 giugno.(ANSA).