Elezioni Pescantina 2014, 12 nuovi imputati per firme false

Spuntano altre firme sospette per le amministrative 2014 di Pescantina. Come riporta Laura Tedesco sul Corriere di Verona a pagina 5, si aggiungono 12 richieste di rinvio a giudizio in seguito all’inchiesta che ha fatto finire sul banco degli imputati un totale di 102 persone. Nel mirino ci sono due delle tre liste a sostegno del candidato a sindaco Damiano Berzacola, “Cambiare si deve” e “Lega Nord-Liga Veneta Pescantina”. nel terzo filone d’indagine spiccano vari nomi della politica: il presidente del Consorzio Zai Matteo Gasparato (vicino a Stefano Casali), il vicepresidente di Agsm Mirco Caliari, il consigliere regionale della “lista Tosi” Andrea Bassi (nel 2014 con la Lega) oltre a Sergio Ruzzenente (candidato alle regionali in Area popolare per Tosi), Marco Zandomeneghi, Francesco Marchiori, Aldo Vangi, Antonio Brescia, Paolo Vallenari, Vaifro Bovo. Sono tutti accusati a vario titolo di «falso ideologico commesso da pubblico ufficiale».

Secondo l’accusa avrebbero falsificato tutte le firme della lista “Cambiare si deve”, ricopiandole da elenchi in formato A4 a moduli in formato A3, costituendo così falsi atti destinati alle operazioni elettorali. Inoltre avrebbero anche falsamente attestato che tali atti erano stati raccolti alla presenza del pubblico ufficiale Carla De Beni verso cui pende un ulteriore accusa di falso. Sempre una terza accusa di falso vede implicati 7 dei 12 imputati sopracitati: a loro sono contestate le sottoscrizioni «taroccate» per la lista “Pescantina domani Berzacola sindaco”.

 

 

 

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