Marmolada, Canazei al Veneto: «rivogliamo la cresta»

E’ ancora guerra sui confini regionali tra Veneto e Trentino. Silvano Parmesani, il sindaco di Canazei, ieri a Roma per un incontro con Agenzia del Territorio, ha dichiarato che il suo Comune non riconosce il patto di valorizzazione del ghiacciaio della Marmolada, sottoscritto nel 2002 dalla provincia di Trento e dalla Regione Veneto. Come scrive Francesco Dal Mas sul Mattino, l’intesa sottoscritta quindici anni fa tra Giancarlo Galan e Lorenzo Dellai, aveva stabilito il confine tra le due Regioni arretrato verso il territorio trentino tra i 30 ed i 70 metri rispetto alla cresta. In tal modo il Veneto aveva potuto rivendicare la titolarità sugli impianti di risalita. La Regione inoltre, finanzierà con 3 milioni il collegamento tra Serauta e Sas del Mul.

Ieri quindi Parmesani ha battuto i pugni sul tavolo chiedendo la revisione del patto. Ma ha ricevuto un secco “no” da parte dei rappresentanti del Veneto guidati da Federico Caner, assessore regionale al turismo: «il Veneto non è disponibile a trattare sul confine della Marmolada, è invece pronto a mettersi attorno ad un tavolo con Trento e Canazei, oltre che con Rocca Pietore, per trovare una soluzione ai tanti problemi aperti, cominciando dalla sicurezza di Passo Fedaia. In ogni caso è irrinunciabile, per noi, come crediamo lo sia per la Provincia di Trento, il patto di valorizzazione della Marmolada».

 

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