‘Ndrangheta a Padova, sequestri negli ipermercati

Spunta la mano della ‘Ndrangheta anche nei supermercati di Padova. Come scrive Enrico Ferro sul Mattino a pagina 2, dopo i 33 arresti di ieri in varie città italiane effettuate dai carabinieri del Ros coordinati dalla Dda di Reggio Calabria, ieri sono scattate due perquisizioni anche a Padova. si è così scoperto che il magazzino 46 di Interporto è concesso in affitto a una ditta della ’ndrangheta e che un’impresa governata dalle cosche aveva la sede nello studio di un commercialista di Vigonza. Dietro tutto ci sarebbero le ditte OrtoPiazzolla e Polignanese controllate dal boss Giuseppe “facciazza” Piromalli, 72 anni, originario di Reggio Calabria ma residente a Milano e detenuto in regime di massima sicurezza a L’Aquila con l’accusa di controllare il mercato ortofrutticolo di Milano attraverso metodi mafiosi applicati in una rete d’imprese.

Attraverso le due ditte, Piromalli curava la distribuzione di agrumi anche nei supermercati, ristoranti, alberghi di Veneto e Friuli. I magazzini generali di corso Stati Uniti 18 fungevano da base d’appoggio per la cosca i cui rapporti con gli imprenditori locali erano curati da Alessandro Pronesti e dalla moglie Cinzia Ferro la quale era riuscita ad entrare nella società d’abbigliamento Original Trade Srl, impresa nata per aprire un negozio con il marchio francese Jennifer al Pradamano Shopping Center, in provincia di Udine (catena Bennet). La rete di Piromalli, che è legato alle famiglie della Piana di Gioia Tauro, si estende dalla Calabria alla Puglia, alla Lombardia, al Veneto fino agli Stati Uniti dove i carabinieri del Ros collaborano con l’Fbi. Per comunicare il boss usa i tradizionali pizzini e si affida molto alle donne del clan.

Tags: ,