Padova, commissario Penta si dimette

Il commissario di Padova Michele Penta, chiamato a reggere la città del Santo dopo la caduta del sindaco Massimo Bitonci, ha rassegnato ieri le dimissioni. Come scrivono Marco Bonet e Davide D’Attino sul Corriere del Veneto a pagina 2, Penta ha giustificato la decisione a sorpresa con una nota citando non meglio precisati «motivi personali». Ma il centrodestra è invece convinto che Penta sia stato rimosso per promuoverlo ad un incarico più prestigioso in modo da scongiurare la sua firma per il via libera al nuovo Ospedale di Padova Est osteggiato dal Pd e dal sottosegretario all’Ambiente ed ex presidente della Provincia Barbara Degani.

Secondo il Corriere del Veneto, non sarebbe finita qui: anche il prefetto Patrizia Impresa infatti, sarebbe sul punto di essere nominata vicecapo di gabinetto dal ministro dell’Interno Marco Minniti. La Impresa, fedelissima di Penta e a lungo impegnata in un braccio di ferro con Bitonci sui migranti, sarebbe sostituita da Renato Franceschelli, 59 anni, attuale direttore centrale dei Servizi tecnico-logistici del Viminale. Intanto Bitonci va al”attacco del  deputato dem Alessandro Naccarato : «il Pd dopo numerosi attacchi, indebite pressioni (su Penta) è riuscito nel suo intento. Fatto di una gravità assoluta». Adirato anche il governatore del Veneto Luca Zaia: «non gli è stato riconosciuto lo status di commissario straordinario e quindi non è stato messo nelle condizioni di firmare l’accordo (…) se arriverà un prefetto che comincerà a sostenere che le carte per il nuovo ospedale non si possono firmare, vorrà dire che Penta non è stato affatto trasferito per motivi personali».