I 10 anni di Tosi: «resterò comunque a Verona»

Il sindaco di Verona Flavio Tosi, come scrive Elena Cardinali a pagina 10 de L’Arena di oggi, conferma l’intenzione di «restare a far parte della prossima Amministrazione», facendo notare che «tra i grandi Paesi dell’Unione europea non c’è nessuno che ponga il limite dei due mandati. Sono i cittadini che devono decidere». Per il primo cittadino uscente, un terzo mandato è «ancora possibile. Entro un mese lo sapremo. Comunque è certo che da Verona non mi muovo. Resto qui per completare il lavoro da fare. Il sindaco? Potrà essere uno della mia squadra».

Patrizia Bisinella, senatrice di Fare! e compagna di Tosi, crede nella possibilità di una ricandidatura per la terza volta consecutiva: «In Parlamento… c’è sul tavolo un’ipotesi di lavoro, anche la possibilità del terzo mandato. Tra febbraio e l’inizio di marzo si saprà qualcosa. Noi auspichiamo tutti che possa ricandidarsi Flavio Tosi e che siano i cittadini a poter scegliere se confermare o meno questo sindaco e non che sia invece una disposizione normativa a impedirlo».

Tosi ha spiegato che l’amministrazione scaligera è «efficiente dal punto di vista dei numeri» sottolineando che «il personale è calato del 20 per cento ma c’è l’efficienza nelle risposte: siamo i migliori pagatori tra tutti i Comuni italiani. Con le pratiche dello Sportello Unico (edilizia, urbanistica, commercio) è tutto informatizzato al cento per cento. Verona oggi è, al Nord, la città con il maggior numero di investimenti immobiliari, di trasformazioni urbanistiche, di compravendite di immobili, con via Mazzini che risulta tra le cinque vie d’Italia con gli affitti più cari, dato che dimostra quanto sia attrattiva la città, con una presenza turistica in crescita, arrivata a due milioni di turisti. Abbiamo realizzato molti parcheggi sotterranei, infrastrutture. Credo che alla fine dei dieci anni restituiamo una città migliore». Unica amarezza, ha aggiunto, l’annosa questione ancora irrisolta del passante nord, il traforo.