Venezia, migrante affogato: strappato manifesto in sua memoria

Il manifesto in ricordo del richiedente asilo Pateh Sabally, annegato davanti alla stazione domenica scorsa, è stato trovato stracciato e buttato in un cestino a Venezia. Come scrive la Nuova Venezia a pagina 20, il poster affisso in Campo San Maurizio dal collettivo Awakening, raffigurava la manifestazione di solidarietà organizzata da don Nandino Capovilla in cui alcuni nazionali gambiani posavano una corona d’alloro in acqua. L’autore dell’irrispettoso gesto è ancora ignoto.

«È un gesto di pessimo gusto– afferma Luca Zanon di Awakening – Soprattutto perché riguarda una persona che è morta ed è successivo all’indignazione di tante persone. Purtroppo conferma che se c’è una parte di veneziani molto aperta all’accoglienza, ce n’è anche una molto contraria. Gli atti di distruzione sono avvenuti proprio quando noi stiamo dando il messaggio di una società aperta e multiculturale. L’obiettivo era rovinarlo, anche perché il manifesto è formato da tre striscioni, tutti e tre ridotti ai minimi termini. Fa tristezza, ma conferma che le nostre azioni scatenano delle reazioni e quindi continueremo ad affiggerli».

(ph: possibile.com)

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